Keryo
19-05-2005, 22:04
Dunque. Vi posto il resoconto di un brevissimo dibattito avuto con Vale (ci siamo trovati immediatamente d'accordo) riguardo l'impiego delle magie fuori dalle situazioni di battaglia e/o di tensione.
Brevemente:
Se si vuole utilizzare una magia od un'abilità speciale NON contro un altro pg o creatura in generale non ci sarà bisogno di alcun tiro di dado. La magia riesce. Ovviamente senza esagerazioni. Se ho una palla di fuoco, non è che fuori Battle evoco una meteora. Coerenza.
La stessa regola vale anche per le situazioni tranquille che non riguardano combattimenti.
In poche parole, In questo momento la Fiammata riuscirà a Baldr senza alcun problema.
Abbiamo deciso questa cosa in base a due concetti:
- Il primo: si prenda in considerazione un uomo che riporta una brutta ferita, non letale, combattendo contro un Demone. Poi il Demone viene ucciso e la situazione si calma. Cosa farà l'uomo? Se avrà l'incantesimo, tenterà di curarsi, naturalmente. Di solito a questo punto si tira un dado.
Ma che succede se fallisce?
Riproverà.
E se fallisce ancora?
Riproverà di nuovo, finchè non ci riuscirà. -.-'
A questo punto si fa molto prima a farcelo riuscire subito.
La seconda ragione è che se un pg possiede un incantesimo studiato abbastanza a fondo da arrischiarsi a lanciarlo in situazioni pericolose con alti fattori deconcentranti (passatemi il termine), non avrà certamente problemi a servirsene normalmente.
Ciò che è richiesto ai pg è un po' di interpretazione e di coerenza: Lanciare un incantesimo in base alla circostanza.
Se come ora si viene da un lungo viaggio, magari le magie saranno leggermente più fiacche a causa della stanchezza.
Ovviamente queste cose valgono px.
P.S.: stiamo lavorando ad un aggiornatmento nuovo (o meglio: stavamo lavorando prima di WoW) Mooooolto carino!
(e pensare che in cima al post c'è scritto "Brevemente"...
Brevemente:
Se si vuole utilizzare una magia od un'abilità speciale NON contro un altro pg o creatura in generale non ci sarà bisogno di alcun tiro di dado. La magia riesce. Ovviamente senza esagerazioni. Se ho una palla di fuoco, non è che fuori Battle evoco una meteora. Coerenza.
La stessa regola vale anche per le situazioni tranquille che non riguardano combattimenti.
In poche parole, In questo momento la Fiammata riuscirà a Baldr senza alcun problema.
Abbiamo deciso questa cosa in base a due concetti:
- Il primo: si prenda in considerazione un uomo che riporta una brutta ferita, non letale, combattendo contro un Demone. Poi il Demone viene ucciso e la situazione si calma. Cosa farà l'uomo? Se avrà l'incantesimo, tenterà di curarsi, naturalmente. Di solito a questo punto si tira un dado.
Ma che succede se fallisce?
Riproverà.
E se fallisce ancora?
Riproverà di nuovo, finchè non ci riuscirà. -.-'
A questo punto si fa molto prima a farcelo riuscire subito.
La seconda ragione è che se un pg possiede un incantesimo studiato abbastanza a fondo da arrischiarsi a lanciarlo in situazioni pericolose con alti fattori deconcentranti (passatemi il termine), non avrà certamente problemi a servirsene normalmente.
Ciò che è richiesto ai pg è un po' di interpretazione e di coerenza: Lanciare un incantesimo in base alla circostanza.
Se come ora si viene da un lungo viaggio, magari le magie saranno leggermente più fiacche a causa della stanchezza.
Ovviamente queste cose valgono px.
P.S.: stiamo lavorando ad un aggiornatmento nuovo (o meglio: stavamo lavorando prima di WoW) Mooooolto carino!
(e pensare che in cima al post c'è scritto "Brevemente"...